Eiaculazione ritardata

Una volta si pensava che l’eiaculazione ritardata fosse relativamente rara a paragone di altre forme di disfunzione sessuale. Su 510 coppie curate da Masters e Johnson ne trovarono soltanto 17 in cui l’uomo soffriva di eiaculazione ritardata. Sembra tuttavia che forme leggere di questo disturbo siano in realtà molto frequenti, come dimostra il recente incremento nel numero di pazienti che cercano aiuto per questa difficoltà. Per esempio, O’Connor riferisce che un numero crescente di pazienti che ricorrono alla clinica di terapia sessuale del Columbia Medical Center considera l’incapacità eiaculatoria una difficoltà primaria.

L’eiaculazione ritardata (ejaculatio retardata), che è stata definita “incompetenza eiaculatoria” da Masters e Johnson, si può definire come un’inibizione specifica del riflesso eiaculatorio. Questa condizione mostra chiaramente la natura bifase della reazione sessuale. L’eiaculazione viene danneggiata in modo selettivo; la componente erettiva in questi pazienti rimane intatta. Pertanto, un uomo che soffre di eiaculazione ritardata reagirà agli stimoli sessuali con sensazioni erotiche e una buona erezione. Non sarà però capace di eiaculare, anche se proverà l’urgente desiderio della scarica orgasmica e anche se la stimolazione che riceve sarebbe normalmente più che sufficiente per innescare il riflesso orgasmico. Così, la sua situazione è esattamente l’opposto di quella del paziente impotente il cui meccanismo erettivo è inibito, ma che riesce a eiaculare dal pene flaccido, se viene stimolato a sufficienza.
La gravità dell’eiaculazione ritardata varia notevolmente, e va da un’inibizione involontaria dell’eiaculazione del tutto occasionale ma che si può superare con il semplice impiego della fantasia, di un po’ di distrazione e/o con una stimolazione aggiuntiva, fino a un’inibizione di tale gravità che il paziente non ha mai in vita sua sperimentato un orgasmo.
Nella sua forma più leggera, l’inibizione eiaculatoria dell’uomo è confinata a situazioni specifiche che provocano ansia. Perciò l’uomo può essere incapace di eiaculare quando ha rapporti sessuali con una donna in particolare, o in situazioni che chiaramente originano sentimenti di colpa o conflitti, mentre è perfettamente capace di eiaculazione intravaginale con una donna più desiderabile o in una situazione che non susciti ansia.
Nella situazione clinica più comune, l’inibizione del paziente è più globale. In questo caso l’uomo si lamenta di non essere capace di raggiungere l’orgasmo durante il coito, anche se ci prova con tutta la buona volontà. Certi uomini prolungano il coito anche per un’ora, si impegnano in fantasie, bevono ecc. senza alcun risultato. Spesso però i pazienti di questo gruppo possono eiaculare senza difficoltà con la stimolazione manuale o orale da parte della stessa partner. Viceversa, altri pazienti in cui questo sintomo è più grave affermano che il loro riflesso eiaculatorio viene inibito se vengono anche solo toccati dalla partner. Di conseguenza, questi pazienti si impegnano nel coito per permettere alla partner di raggiungere l’orgasmo e solitamente ricavano piacere da questa esperienza, ma poi possono ottenere il proprio orgasmo soltanto ritirandosi e masturbandosi alla presenza della partner già soddisfatta. Anche questa attività può essere accompagnata da una considerevole dose di ansia, così che talvolta il paziente è costretto a far ricorso alla fantasia per distrarsi e riuscire a eiaculare.
C’è poi un’inibizione più grave per cui l’uomo non riesce a eiaculare in presenza della donna e deve lasciare la stanza per masturbarsi da solo e ottenere il desiderato sollievo dalla tensione sessuale. Ci sono uomini che aspettano ore prima di farlo, aspettano cioè che l’eccitamento originato dall’incontro eterosessuale si sia spento definitivamente. Molti pazienti di questa categoria non cercano nemmeno di avere rapporti sessuali completi, ma si affidano alla semplice scarica masturbatoria. Infine le inibizioni eiaculatorie più gravi sono quelle dei pazienti che non hanno mai sperimentato l’orgasmo. Fortunatamente nella pratica clinica i casi di questo tipo si incontrano molto raramente.
Come per le altre disfunzioni sessuali, gli eiaculatori ritardati si possono dividere in due categorie cliniche: quelli che soffrono di eiaculazione ritardata primaria e quelli la cui eiaculazione ritardata è secondaria. Gli uomini affetti da eiaculazione ritardata primaria si sono resi conto di questa difficoltà fin dal loro primo tentativo di rapporto sessuale. La maggior parte dei pazienti che appartengono a questa categoria non ha mai ottenuto l’orgasmo durante il coito, ma è in grado di raggiungere l’orgasmo extravaginale. Comunque, per definizione, questa categoria include anche gli uomini affetti da eiaculazione ritardata primaria “assoluta”, che non hanno mai in vita loro sperimentato l’orgasmo.
I pazienti invece che soffrono di eiaculazione ritardata secondaria hanno goduto di un periodo di buon funzionamento eiaculatorio prima dell’insorgere della difficoltà. Molto comunemente, in questi casi l’eiaculazione ritardata si è manifestata in forma acuta dopo che il paziente aveva subito un trauma specifico, per esempio per essere stato scoperto un comportamento sessuale proibito e/o per essere stato punito severamente per l’attività sessuale. In altri casi, invece, non viene identificato nessun particolare episodio catalizzatore. Di solito tecniche che prevedono l’abbandono corporeo è sensoriale risultano essere essenziali per la soluzione di questa problematica.

Quesiti ricorrenti

  • L’eiaculazione precoce è simile all’eiaculazione ritardata?
    No. Sono due cose opposte. L’eiaculazione precoce è un’eiaculazione troppo
    rapida,mentre l’eiaculazione ritardata (detta anche insufficienza eiaculato –
    ria) è l’incapacità del soggetto a eiaculare nel momento in cui lo desidera.
    Gli uomini che soffrono di eiaculazione ritardata possono sperimentarla
    regolarmente o occasionalmente; di solito sono in grado di eiaculare nel
    corso di una masturbazione o spesso con un rapporto orale, ma raramente
    nel corso di un rapporto vaginale. Non è un problema frequente, ma coloro
    che soffrono di questa condizione la trovano estremamente frustrante e
    spesso umiliante, e le partner la sperimentano spesso come un segno di
    violento rifiuto o di una loro presunta inadeguatezza.
  • Qual è la causa dell’eiaculazione ritardata?
  • In realtà non lo sappiamo. Una delle cause potrebbe essere un eccessivo controllo e una eccessiva concentrazione sull’atto della eiaculazione, e ciò

potrebbe essere il risultato di numerosi fattori emotivi e di rapporto. Alcuni analisti ritengono che la eiaculazione ritardata sia collegata con la castrazione simbolica o con una volontà, da parte dell’uomo, di non dare”.

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