Non provo piacere durante la penetrazione

Salve Dottoressa,
sono Giovanna e ho 37 anni e le scrivo per un disagio che ormai mi porto dietro da oltre 3 anni e a cui non riesco a venirne a capo.
Cercherò di essere breve: con il mio ex partner, 3 anni fa, ho iniziato pian piano a non provare piacere nella penetrazione fino a essere insensibile totalmente verso la fine della storia stessa. Premetto che la mia sessualità è stata sempre appagante e raggiungevo l’orgasmo con la penetrazione molto facilmente , ma ora questa completa assenza di piacere è presente anche con il mio attuale partner con cui ho una storia da due anni circa e mi ha portato ormai a non voler più desiderare di far l’amore con lui. All’inizio con il mio attuale ragazzo c’era tanta passione e questo problema era diciamo coperto da un attrazione pazzesca che ci portava a far l’amore per più volte al giorno , poi quel boom di passione si è normalizzato ed è iniziato a ripesarmi il problema dell’insensibilità che mi ha fatto prima ridurre la frequenza dei rapporti e poi ad azzerare la voglia di far l’amore fino ad arrivare ad oggi che ormai è più di un anno che non ho stimoli ne voglie e ne fantasie sessuali, in pratica sapendo che non avverto piacere reputo l’atto non soddisfacente e quindi non desidero più fare sesso… almeno mi sono data questa spiegazione.
Ormai quelle rare volte che facciamo l’amore ( ho notato che ,di solito , la voglia coincide con il periodo dell’ovulazione) mi sembra tutto meccanico , per potermi eccitare ,e quindi predispormi al contatto fisico, ho bisogno che lui inizia a praticarmi del sesso orale per potermi lubrificare e iniziare la penetrazione che però non mi reca comunque alcun piacere fino ad “asciugarmi” in pochi minuti e a stufarmi perdendo l’eccitazione e di conseguenza la voglia. Adesso l’unico modo per arrivare all’orgasmo è solo con il sesso orale con cui riesco ad avere sempre orgasmi multipli ma comunque non sono soddisfatta perché mi sento cambiata e mi manca da morire il piacere che avvertivo nella penetrazione e l’orgasmo che provavo che reputo più profondo ed intenso di quello ottenuto con la stimolazione orale.

Ora, considerando il fatto che ho effettuato diverse visite ginecologiche per escludere e verificare che ci siano dei problemi fisiologici ma che alla fine tutti i risultati hanno riportato esito negativo, dal punto di vista ginecologico cos’altro ci può essere che può causare questa completa insensibilità vaginale? io fino ad oggi che ho 37 anni , non ho mai considerato l’aspetto anatomico, dimensioni ecc… ma può a questo punto essere un problema di “incompatibilità anatomica”?

Mi aiuti a capire per favore , per questo disagio sto minando anche la mia storia e non vorrei dover abbandonare la storia perché sto vedendo soffrire troppo il mio ragazzo anche se è molto paziente , ma so che non desiderare più di fare l’amore con il partner rende la relazione “non sana” e ho paura che presto potrebbe stancarsi di me…

La ringrazio in anticipo per la risposta e le porgo i miei distinti saluti

L’anorgasmia secondaria femminile (è questo il nome del suo problema), può avere cause diverse e non facilmente identificabili attraverso un semplice e veloce racconto della paziente.
Ora escludendo le cause organiche essendosi sottoposta a visita ginecologica,bisognerebbe capire cosa Le è accaduto tre anni fa, quando ha cominciato a non provare più alcun piacere e quanto questa difficoltà si possa essere trasformata in ansia da prestazione impedendole a tutt’oggi di potersi abbandonare completamente al suo partner e quindi alla sessualità. Purtroppo non posso esserle molto utile poiché avrei la necessità di conoscere tutta una serie di dati essenziali che al momento mi sono sconosciuti,ma la posso rassicurare rispetto alla possibilità di risolvere il suo problema anche velocemente perché essendo la sua anorgasmia secondaria e non primaria, significa che nella sua memoria è presente sia la capacità che l’abilità
Si faccia aiutare da qualcuno veramente esperto nella sua problematiche e se ha necessità non esiti a contattarmi anche telefonicamente .

Dott.ssa Elisabetta Perrone
3356664250

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